L’etichetta europea degli pneumatici

29 giugno 2015 Educational
asfalto

Dal novembre 2012 per gli pneumatici venduti nella Comunità Europea è obbligatoria un’etichetta che ne indichi le qualità prestazionali a livello di energia, sicurezza e rispetto dell’ambiente, proprio come già da alcuni anni avviene per gli elettrodomestici. Tre sono le caratteristiche prese in esame: resistenza al rotolamento, distanza di frenata sul bagnato e rumorosità.

La resistenza al rotolamento (misurata con una lettera da A, minima resistenza, a G, massima resistenza) indica sostanzialmente l’attrito che la gomma ha con il suolo stradale (il test è fatto in laboratorio su un rullo a una velocità di 80km/h e con un carico sulla ruota pari all’80% dell’indice di carico dello pneumatico). Minore la resistenza, minore sarà la forza che il motore dovrà applicare alla ruota per mantenerla in rotazione e di conseguenza minori saranno anche il consumo di carburante (vantaggio energetico) e le emissioni di CO2 (vantaggio ecologico). Per pneumatici vettura, la classe D non è assegnata.

etichetta europea degli pneumatici

Esempio di etichetta europea per pneumatici

L’aspetto della sicurezza è evidenziato dalla seconda caratteristica valutata: la distanza di frenata su fondo bagnato. Anche qui i test sono fatti in condizioni ben precise (temperatura dell’aria, quantità di acqua sul suolo, tipo di fondo stradale, …) e si valuta la distanza necessaria per portare un veicolo standard dotato di ABS da 80km/h a 20km/h, con forza di frenata costante. Anche in questo caso, la lettera A indica la migliore prestazione (quindi la minore distanza di frenata), mentre la F è il voto più basso (distanza più lunga). Per pneumatici vettura, le classi D e G non sono assegnate.

Oltre ai consumi dovuti alla resistenza al rotolamento, l’impatto ambientale dello pneumatico è anche valutato considerando la sua rumorosità: si misura l’intensità di rumore prodotto da un’auto a motore spento, in folle e lanciata ad una velocità compresa tra i 70 e i 90km/h. Il risultato è espresso in decibel e rappresentato graficamente con delle tacche sull’etichetta in relazione al futuro limite europeo (tra i 70 e i 74dB a seconda della sezione dello pneumatico) che entrerà in vigore nel 2016: una tacca indica bassa rumorosità (più di 3dB sotto il limite ), 2 tacche media rumorosità (non più di 3dB sotto il futuro limite) e 3 tacche alta rumorosità (superiore al limite del 2016: pneumatici con 3 tacche non saranno più commercializzabili dopo questa data).

Ma cosa comporta per il consumatore scegliere uno pneumatico di classe A per resistenza al rotolamento rispetto a uno di classe F o G? E come variano effettivamente le distanze di frenata a seconda della classe?
Scopritelo in questa pagina web interattiva: www.grassigroup.it/etichetta-europea/