Il climatizzatore

8 luglio 2015 Educational
Il climatizzatore

Ormai ogni veicolo è dotato di un impianto di climatizzazione. Quando usiamo il condizionatore, l’aria dell’abitacolo passa quasi completamente dall’impianto di ventilazione: è dunque importante che tutti gli elementi di questo impianto siano puliti e igienicamente ineccepibili.

E se un’aria interna insalubre è comunque fastidiosa per chiunque (e in casi estremi può portare a irritazione delle mucose, lacrimazione eccessiva, mal di testa), il problema è particolarmente importante nel caso di persone affette da allergie.

Il filtro abitacolo è probabilmente la risorsa più importante per garantire una buona qualità dell’aria all’interno della vettura: si tratta di un pannello di fibre di carta in grado di bloccare, nel flusso di aria, gran parte delle particelle di polvere e i pollini presenti naturalmente nell’aria. Esistono poi filtri ancora più efficaci, arricchiti di carboni attivi e in grado di bloccare particelle ancora più fini e in particolare molti gas inquinanti e batteri, rendendo l’abitacolo un ambiente sano e confortevole. Trattenendo le impurità, il filtro abitacolo tende, col passare del tempo, a saturarsi di polvere e quindi a perdere di efficacia e va dunque sostituito regolarmente (se ne raccomanda la sostituzione ogni 15 mila km o ogni anno, data anche la spesa contenuta del pezzo di ricambio e la semplicità dell’operazione).

All’atto della sostituzione del filtro, sarebbe opportuno anche igienizzare tutta l’area dell’alloggiamento: qui infatti si trova, subito dopo il filtro, l’evaporatore, una struttura lamellare che trattiene parte dell’umidità dell’aria circolante nell’impianto. L’ambiente umido dell’evaporatore è habitat ideale di batteri e muffe che sono responsabili del cattivo odore che si avverte quando non si igienizza l’impianto regolarmente. Oltre al cattivo odore, naturalmente, questi batteri possono essere particolarmente fastidiosi in soggetti con patologie allergiche.

Nelle Officine Grassi Group offriamo il trattamento igienizzante TUNAP Contra Sept: test di enti indipendenti lo hanno decretato il miglior prodotto per persone affette da allergie o asma, grazie alla sua composizione chimica rispettosa dell’ambiente e della salute.

Il cuore del climatizzatore resta comunque l’impianto refrigerante: si tratta di un circuito isolato in cui circola del gas che, grazie a un ciclo termico, raffredda l’aria che viene poi immessa nell’abitacolo. Il gas è in realtà una miscela di idrocarburi fluorurati e di liquido lubrificante per mantenere in stato ottimale le guarnizioni. Col passare del tempo, il volume del gas nell’impianto può diminuire a causa di perdite dalle guarnizioni o da microfratture: in questo caso può essere necessario effettuare una ricarica della miscela. La ricarica del climatizzatore può rendersi necessaria ogni 2 anni circa o comunque quando la climatizzazione comincia a perdere efficienza (l’aria non viene raffreddata sufficientemente) . In caso di diminuzioni più frequenti, è il caso di effettuare una verifica dell’impianto per trovare eventuali perdite (che, oltre a diminuire l’efficienza del climatizzatore, disperdono il gas, fortemente inquinante, nell’atmosfera).

È buona prassi accendere il condizionatore per alcuni minuti, di tanto in tanto, anche durante la stagione fredda: facendo circolare il liquido refrigerante nell’impianto, la sua parte lubrificante manterrà le guarnizioni in salute evitando che si formino crepe con conseguente fuga di gas.