La ruota aerea: R. W. Thomson

17 ottobre 2016 Educational
Pneumatici - Thomson

Dopo la scoperta del procedimento di vulcanizzazione, fu avviata un’intensa produzione della gomma per diversi usi. Come si può immaginare, non si fecero attendere ulteriori invenzioni e innovazioni, tra le quali spicca la ruota aerea dello scozzese Robert William Thomson.
Era il 10 giugno 1846 quando, R. W. Thomson depositò all’Ufficio Brevetti di Londra un’invenzione, all’epoca non destinata a riscuotere particolare interesse. Si trattava di una “Applicazione di supporti elastici intorno alle ruote di veicoli, allo scopo di diminuire lo sforzo necessario a trainarli, rendere il loro movimento più facile e attutire il rumore che fanno quando si muovono”.
Sebbene di poco, l’idea precorreva i tempi e non trovò industriali disposti a investire nel progetto: i “veicoli” alla quale la ruota aerea di Thomson si sarebbe potuta applicare con successo (bicicletta ed automobile) vedranno vera e propria diffusione solamente qualche decennio più tardi.
Fu così che l’invenzione venne dimenticata per molti anni, sebbene in essa fosse già contenuta in embrione l’intera invenzione dello pneumatico: la realizzazione della camera d’aria con una foglia di gomma; un rivestimento di cuoio, atto a sopportare il peso e le torsioni della ruota; la vulcanizzazione della gomma tramite immersione nello zolfo; la valvola attraverso cui gonfiare d’aria il pneumatico.
Come per Goodyear, anche a R. W. Thomson il destino non regalò notorietà: morì a cinquantuno anni, unico proprietario al mondo di una carrozza che montasse ruote con pneumatici!