Il sistema di monitoraggio della pressione (TPMS)

22 luglio 2015 Educational
TPMS

Il TPMS (Tire Pressure Monitoring System) è un sistema di sicurezza in grado di valutare la pressione degli pneumatici e di avvertire il conducente in caso di pressione troppo bassa (in genere sintomo di foratura o danno allo pneumatico).

Uno pneumatico sottogonfiato, oltre a consumarsi più in fretta e disomogeneamente, influisce anche sulle prestazioni e la sicurezza del veicolo (tra gli effetti più evidenti, spazi di frenata più lunghi e maggior difficoltà a mantenere la posizione del veicolo nelle curve).

Tutte le autovetture immatricolate in Europa dopo il 1 novembre 2014 devono, per normativa europea, montare un sistema di monitoraggio della pressione. Tale sistema può essere di due tipi: diretto o indiretto.

Il TPMS diretto è realizzato attraverso quattro sensori, uno per pneumatico, montati direttamente sulla valvola della ruota (o appiccicati all’interno dello pneumatico), in grado di rilevare in tempo reale temperatura e pressione dell’aria nello pneumatico e di inviare queste informazioni via radio alla centralina del veicolo.

Il TPMS indiretto, invece, non richiede componenti hardware aggiuntivi, ma si basa sui dati (in particolare il numero di giri delle ruote) che arrivano in centralina dall’ESP/ABS: semplificando, se le ruote dello stesso asse compiono un numero diverso di giri per unità di tempo, allora una delle due ruote ha una circonferenza minore dell’altra, ovvero è più sgonfia.

Meglio il TPMS diretto o quello indiretto?
Il sistema indiretto è senza dubbio la soluzione più pratica ed economica per l’utente finale: essendo legata all’elettronica del veicolo, non inciderà su alcun intervento futuro sugli pneumatici.
Il sistema diretto, invece, richiede particolare attenzione ad ogni cambio gomme (la stallonatura dello pneumatico dal cerchio, se fatta senza attenzione, può danneggiare il sensore e richiederne la sostituzione). In caso di foratura, poi, molti prodotti in forma di schiuma da spruzzare nella ruota per tamponare almeno temporaneamente la perdita di pressione danneggiano irrimediabilmente il sensore (si stanno diffondendo tuttavia sul mercato schiume compatibili con i TPMS, quindi è bene leggere le etichette prima di acquistare uno di questi prodotti).

segnale TPMS

Il segnale di allerta o problemi del TPMS

Un sensore TPMS rotto o non funzionante va assolutamente sostituito: essendo un dispositivo di sicurezza richiesto in fase di omologazione, la sua presenza e il suo corretto funzionamento sono anche materia di valutazione nella revisione. Vetture immatricolate dopo il 1 novembre 2014 con un sensore TPMS rotto sono passibili di sanzione amministrativa!

Ma la forza del sistema diretto sta nella qualità e nella completezza dell’informazione che sa dare: in tempo reale, un sensore TPMS può segnalare variazioni di pressione di 0.1 bar. Il sistema indiretto, invece, basandosi su interpolazioni, ha sensibilità molto minori e tempi di risposta più lunghi. Inoltre, il sistema indiretto non può dare indicazioni a veicolo fermo, perché i suoi giudizi si basano sulla rotazione delle ruote.

Per entrambi i sistemi, comunque, la normativa europea stabilisce che entro 10 minuti siano in grado di avvisare il conducente di un calo di pressione in una o più ruote pari o superiore al 20% della pressione di esercizio nominale o comunque di una pressione inferiore a 1.5 bar.

I sensori TPMS sono tutti uguali?

Il mercato del TPMS diretto è ancora in evoluzione. Sebbene la tecnologia sia in uso già da diversi anni (in USA e Giappone l’obbligatorietà è arrivata qualche anno prima che in Europa), i costruttori di veicoli usano protocolli di comunicazione tra centralina e sensori diversi. I produttori di sensori, a loro volta, introducono i loro standard e le loro innovazioni, spesso derivati da collaborazioni con le stesse case di autoveicoli.

Per gestire sensori TPMS è quindi importante rivolgersi a gommisti e autofficine preparate a gestire al meglio i diversi modelli sul mercato: servono preparazione, professionalità e una certa dose di strumentazione (dispositivi di diagnosi e di programmazione dei sensori) senza le quali diventa impossibile garantire un servizio ottimale al cliente.